Come smettere di svapare

Con la sigaretta elettronica manca il pacchetto da finire, quindi manca anche il modo di accorgersi di quanto stai consumando. Il primo passo non è ridurre: è misurare.

Quasi tutti i consigli per smettere in circolazione sono scritti per chi fuma sigarette e danno per scontata una cosa che con lo svapo non esiste: un'unità di misura. Le sigarette si contano, si vedono finire, costano una cifra tonda a pacchetto. Il liquido no. Per questo molte persone che svapano non sanno dire quanta nicotina assumono in un giorno, e senza quel numero qualsiasi piano di riduzione è alla cieca.

Perché smettere di svapare è diverso

Non c'è un punto di fine

Una sigaretta finisce. Una sigaretta elettronica no: non c'è nulla che ti dica che hai smesso, quindi l'uso si allunga e si distribuisce su tutta la giornata.

Non si vede e non si sente

Niente odore sui vestiti, niente cenere, si usa in posti dove non fumeresti. Mancano tutti i segnali esterni che ti farebbero notare quanto stai consumando.

I sali di nicotina arrivano veloci

I liquidi con sali di nicotina permettono gradazioni alte senza irritare la gola e vengono assorbiti rapidamente, un profilo vicino a quello della sigaretta. La dipendenza si consolida in fretta.

Il conto economico è meno visibile

Non compri un pacchetto al giorno, compri un liquido ogni tanto. La spesa c'è ma è diluita, quindi non funziona come campanello d'allarme.

Il metodo in cinque passi

  1. Conta i tiri per tre giorni, senza cambiare nulla

    Chi svapa quasi mai sa quanto svapa: non ci sono pacchetti da finire, quindi manca l'unità di misura che hanno le sigarette. Prima di ridurre serve un numero di partenza. Tre giorni normali bastano per avere una media affidabile.

  2. Scendi di gradazione, non di quantità

    Passare da 20 mg/ml a 12, poi a 6, poi a 3 funziona meglio che imporsi meno tiri allo stesso dosaggio: il corpo compensa da solo aumentando la frequenza, e tu non te ne accorgi. Cala di un gradino ogni due o tre settimane, quando quello attuale non ti crea più fastidio.

  3. Togli gli automatismi, uno alla volta

    La sigaretta elettronica si presta a essere usata ovunque, e proprio per questo si lega a moltissimi momenti della giornata. Scegline uno a settimana e rendilo off limits: in auto, al lavoro, in casa, appena sveglio. Ridurre i luoghi è più facile che ridurre i tiri.

  4. Metti una data e arrivaci con 3 mg/ml

    La riduzione da sola tende a fermarsi al dosaggio più basso e a restare lì per mesi. Fissa in anticipo il giorno in cui smetti del tutto e arrivaci già a 3 mg/ml o senza nicotina: il salto finale è molto più piccolo e l'astinenza molto più gestibile.

  5. Gestisci il gesto, che resta dopo la nicotina

    Superata l'astinenza fisica, quello che rimane è la mano che cerca il dispositivo. È la parte che fa ricadere chi ha già smesso da settimane. Tienilo presente e preparati un sostituto concreto per i momenti in cui ti accorgi di cercarlo.

Cosa contiene davvero il vapore

Togliere la combustione elimina catrame e monossido di carbonio, e questo è un vantaggio reale rispetto alla sigaretta. Non rende però il vapore una cosa neutra, ed è utile sapere cosa resta:

  • Nicotina, con gli stessi effetti su frequenza cardiaca, pressione e dipendenza del tabacco.
  • Particelle fini che penetrano in profondità nei polmoni.
  • Formaldeide e acetaldeide, che si formano quando la resistenza si surriscalda.
  • Metalli rilasciati dalle resistenze, tra cui nichel, piombo e cromo.
  • Diacetile e altri aromi, in alcuni liquidi, associati a danni bronchiali.

Gli effetti a lungo termine non sono ancora conosciuti, semplicemente perché questi prodotti sono troppo recenti perché esistano studi su decenni. L'Organizzazione Mondiale della Sanità non li considera sicuri e non li raccomanda come strumento per smettere.

Cosa aspettarsi quando smetti

La sostanza è la stessa, quindi l'astinenza è la stessa: irritabilità e desiderio compaiono entro poche ore, toccano il picco al secondo o terzo giorno e si attenuano in due-quattro settimane. Se svapavi con sali di nicotina ad alta gradazione può essere più intensa. Trovi tempi e rimedi di ogni sintomo spiegati uno per uno, e cosa recupera il corpo nelle settimane successive.

Domande frequenti

Quanto dura l'astinenza smettendo di svapare?

Gli stessi tempi del tabacco, perché la sostanza è la stessa: i sintomi compaiono entro poche ore, toccano il picco tra il secondo e il terzo giorno e si attenuano in due-quattro settimane. Se svapavi ad alta gradazione con sali di nicotina, l'astinenza può essere più intensa, perché l'assorbimento è rapido come quello di una sigaretta.

È più difficile smettere di svapare o di fumare?

L'astinenza è la stessa, ma l'abitudine spesso è più radicata: la sigaretta elettronica non ha un momento di fine come una sigaretta che si consuma, si può usare in luoghi dove non si fuma e non lascia odore. Molte persone svapano molto più spesso di quanto fumassero, senza rendersene conto.

Devo scalare la nicotina o smettere di colpo?

Con la sigaretta elettronica scalare è più praticabile che con le sigarette, perché la gradazione del liquido si sceglie con precisione. La condizione è darsi una data di fine: senza, la riduzione tende a fermarsi al dosaggio più basso e a durare indefinitamente.

Svapare fa meno male che fumare?

L'assenza di combustione elimina catrame e monossido di carbonio, ma questo non rende il vapore innocuo: contiene nicotina, particelle fini che raggiungono i polmoni, aldeidi come formaldeide e acetaldeide e metalli rilasciati dalle resistenze. L'Organizzazione Mondiale della Sanità non considera le sigarette elettroniche un prodotto sicuro e non le riconosce come strumento raccomandato per smettere. Gli effetti a lungo termine non sono ancora noti.

Posso farmi aiutare da un centro antifumo se svapo?

Sì. I centri antifumo del Servizio Sanitario Nazionale si occupano di dipendenza da nicotina, non solo di sigarette. L'accesso è quasi sempre libero e le prestazioni gratuite o a ticket.